Chi soggiorna da noi ha un vantaggio che a Napoli conta molto: il centro storico è a pochi minuti a piedi. Piazza del Gesù Nuovo è a circa 350 metri in linea d'aria dalla Casa di Paco, Santa Chiara a circa 400 metri, la Cappella Sansevero a circa 700 metri, circa 10 minuti a piedi; San Gregorio Armeno e Piazza San Gaetano sono a circa 1 km, il Duomo a circa 1,2 km. Significa poter uscire al mattino senza mezzi, tornare a metà giornata nel vostro appartamento e ripartire nel pomeriggio, quando i vicoli prendono un'altra luce. Ecco come consigliamo ai nostri ospiti di organizzare la visita.
Una città greca ancora leggibile
Il centro storico di Napoli è iscritto nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO dal 1995. Il motivo si capisce camminando: sotto le facciate barocche e i palazzi nobiliari sopravvive l'impianto della Neapolis greca, con le grandi strade parallele, i decumani, attraversate ad angolo retto da vicoli più stretti, i cardini. È una griglia che si percorre ancora oggi quasi senza accorgersene e che aiuta a orientarsi: basta ricordare che i decumani corrono paralleli tra loro e che tutto il resto vi si innesta.
I due decumani che vi capiterà di percorrere più spesso sono:
- Il decumano inferiore, conosciuto da tutti come Spaccanapoli perché, visto dall'alto, sembra tagliare in due la città antica. Lungo il suo tracciato si incontrano Piazza del Gesù Nuovo, il complesso di Santa Chiara e Piazza San Domenico Maggiore.
- Il decumano maggiore, cioè Via dei Tribunali, la strada più vivace del centro, con portici, chiese, botteghe e un flusso continuo di persone a qualsiasi ora.
Il Duomo e la cappella del Tesoro di San Gennaro
Il Duomo, la cattedrale di Santa Maria Assunta, è il cuore religioso della città. Fu avviato alla fine del Duecento per volere di Carlo II d'Angiò e completato all'inizio del Trecento; la facciata neogotica che vedete oggi è invece molto più recente, frutto di lavori conclusi nei primi anni del Novecento.
All'interno meritano tempo due luoghi in particolare. La Cappella del Tesoro di San Gennaro, nata da un voto fatto dai napoletani durante la pestilenza del 1526-1527-1527 e completata nel Seicento, è uno degli esempi più ricchi del barocco napoletano. La basilica di Santa Restituta, inglobata nella cattedrale, è invece la parte più antica del complesso, e da qui si accede al battistero di San Giovanni in Fonte, considerato il più antico d'Occidente. Ricordate che si tratta di luoghi di culto: abbigliamento adeguato e rispetto delle funzioni in corso.
San Gregorio Armeno, la strada dei presepi
Tra Via dei Tribunali e Spaccanapoli corre un vicolo stretto: Via San Gregorio Armeno, famosa nel mondo per le botteghe artigiane che realizzano statuine e scenografie per il presepe. La tradizione affonda le radici molto indietro: in epoca classica qui sorgeva un tempio dedicato a Cerere, a cui si offrivano piccole statuine votive in terracotta. Il presepe napoletano come lo conosciamo oggi è molto più tardo e fiorisce nel Settecento.
La strada si visita tutto l'anno, ma tra inizio novembre e l'Epifania diventa affollatissima: se venite in quel periodo consigliamo di passarci nelle prime ore del mattino. Lungo la via si affacciano anche la chiesa e il monastero di San Gregorio Armeno, con il campanile che scavalca la strada.
Santa Chiara e il chiostro di maioliche
Su Spaccanapoli, di fronte a Piazza del Gesù Nuovo, si trova il complesso monumentale di Santa Chiara, voluto all'inizio del Trecento dal re Roberto d'Angiò e dalla regina Sancia di Maiorca. La basilica è la più grande chiesa gotica angioina della città e custodisce le tombe dei sovrani angioini. Il 4 agosto 1943 un bombardamento provocò un incendio che distrusse gran parte delle decorazioni interne: quella che vedete oggi è una chiesa restituita alla sua sobrietà gotica.
A molti ospiti resta nel cuore soprattutto il chiostro maiolicato, progettato nel Settecento da Domenico Antonio Vaccaro e decorato da Giuseppe e Donato Massa con maioliche gialle, verdi e azzurre: pilastri ottagonali, sedute con scene di paesaggio e di vita quotidiana, un giardino di agrumi. Accanto al chiostro, il Museo dell'Opera racconta la storia del complesso, con i resti archeologici emersi sotto la basilica.
Come organizzare la passeggiata
Il nostro consiglio è dividere il centro in due mezze giornate. La prima dedicata a Spaccanapoli, che è la parte più vicina a noi: Piazza del Gesù Nuovo, Santa Chiara, San Domenico Maggiore e la Cappella Sansevero, per cui conviene prenotare. La seconda a Via dei Tribunali, a San Gregorio Armeno e al Duomo, un po' più lontani ma sempre comodi da raggiungere a piedi. Orari e modalità di ingresso di chiese e musei cambiano spesso: verificateli sempre sui canali ufficiali prima di uscire.
Il centro storico come base
La Casa di Paco si trova in Via Pignasecca 61, nella zona del mercato della Pignasecca, a circa 100 metri da Via Toledo e a circa 350 metri dal nodo di Montesanto, con la Linea 2, la Cumana e la funicolare: una posizione che vi permette di raggiungere il centro antico a piedi e di muovervi facilmente in città e verso i Campi Flegrei. Dopo una giornata tra i decumani, la cucina attrezzata dell'appartamento è il posto giusto per una cena tranquilla. La casa ospita fino a quattro persone: potete chiederci la disponibilità direttamente dal nostro sito, su WhatsApp.
Il centro storico a piedi
La Casa di Paco al Centro Storico è nel mercato della Pignasecca, a pochi passi da Via Toledo e da Montesanto: un appartamento nuovo con soppalco, fino a 4 ospiti.